Rosicone, non si diventa, si nasce.

Rosicone : Il rosicone, quello che rosica per qualcosa, è colui che prova un misto di invidia, rabbia, rancore, e soprattutto impotenza. Perché a rosicare, di solito, è chi si sente ingiustamente colpito da un destino che non meritava.

Nel mondo di oggi, parecchie persone pensano addirittura di possedere un senso dell'umorismo in grado di far ridere la guardia della regina d'Inghilterra. Uno di questi, si chiama Pierre Menes. E' un "giornalista" Francese, che interviene in varie trasmissioni legate al calcio. E' arrabbiato col mondo intero, e scoppia sempre il suo momento di rabbia, nel quale si incavola con tutto e tutti.

Pierre Menes, che sicuramente cerca i soldi, ha avuto l'idea geniale di scrivere un libro. L'argomento, principale è ovviamente il calcio, datoche è l'unica cosa che capisce, ovvero, in cui gli danno spazio. Il simpatico giornalista Francese, volendo essere originale, ha scritto un dizionario del calcio. Attenzione, non si tratta di un dizionario qualunque, ma addirittura umoristico. Un libro riempito di battutine, legate al calcio, uscite fresche fresche dalla testolina di Pierrot.

Il dizionario, ha per caratteristica principale, di raggruppare un insieme di parole, e dare una definizione precisa a ciascuna. Nel caso presente, sarebbe una definizione burlesca che ha per scopo di far ridere la gente. Quando si parla di calcio, si parla anche dell'Italia, non perchè siamo i più bravi, i più belli e i più intelligenti, ma perchè siamo campioni del mondo per la quarta volta. Il simpatico Pierrot, ha, dunque, cercato delle battute, per definire la parola Italiani, ed ecco il risultato :

Voce: "Italiani"
Definizione: "Tribù del sud capace di fare perdere le staffe al miglior giocatore del mondo. Nuovo nemico intimo (dei francesi, ndr) dai tempi del ritiro dei germanici e l'esplosione del fenomeno Materazzi".

Pierrot, non si limita a dare una definizione alle parole, ma anche dei sinonimi, affinchè la gente possa capire e sicuramente usare il termine spiegato nel dizionario.
Ecco a voi, il risultato della ricerca di sinonimi :

sinonimi : Assurdo, ai limiti dell'offensivo. Perché la voce "Italiani", oltre alla coraggiosa definizione di cui sopra, include una serie di sinonimi non certo elogiativi. Come "Ritals", termine dispregiativo utilizzato per indicare gli immigrati italiani. E ancora, "Macaronis", "provocatori". Ma anche "Gattuso" e, per forza di cose, "Campioni del Mondo". (Gazzetta dello sport).

Usare i termini come "ritals', o "macaronis", per fare delle battute, è già significativo della mancanzadi intelligenza, ma usare delle battutine, per offendere un popolo, è vergognoso. Pierre Menes, può benissimo scrivere i suoi dizionari, in santa pace, senza che nessuno gli dica niente, ma tutto ciò non toglie i 95 kg, che fanno di lui un ciccione, ne tantomeno, la sua scarsa capacità a fare il giornalista. In poche parole, essere spiritoso usando termini poco rispettosi, è facile, prova essendo, lo posso fare anch'io. Essere divertente, cercando parole sottili, è già più complicato.

Io non mi aspetto nulla, da qualcuno che possiede solo due neuroni, che poi, giocano a scontrarsi tra di loro. La sua ignoranza, la accetto, e ci dormo sopra, la mancanza di rispetto invece, mi va leggermente di traverso. Anche gli ignoranti, vanno educati, non perchè non possiedono le facoltà mentali che altri hanno, ma perchè l'educazione, va imparata a ogni essere che nasce. E' il lavoro della madre. A quanto pare la sua, doveva essere in vacanza alle bahamas, quando venne il momento di imparargli la parola "rispetto".

D'altronde pierrot, lo stile non è acqua, pochi l'hanno, e mi spiace deluderti, ma non si compra al centro commerciale.


Version Française :

Rageux : Le rageux est celui qui éprouve un grand sentiment d'envie envers les autres, de rage et de rancoeur. Il se sent inférieur à ceux qui l'entourent, et pensent être touché par un destin, qu'il ne mérite pas.

Dans le monde d'aujourd'hui, beaucoup pensent posséder un sens de l'humour, pouvant faire rire la garde rapprochée de sa majesté Elisabeth 2. Un d'entre eux, est Pierre Menes, un "journaliste", Français, qui apparaît dans certaines émissions liées au football. Pierre Menès fait partie de ces impulsifs, qui éclatent à tout moment, et qui s'en prennent à tous et à toutes.

Pierre Menès, très certainement en panne d'argent, à décider d'écrire un livre. Oui mais attention, pas n'importe quel livre, étant donné qu'aujourd'hui, cela est devenu banal, au point, que même Loana, s'essaye à la rédaction. Pierre Menès est un original dans l'âme, c'est pourquoi, pour se différencier de ses collègues, il choisi d'écrire un dictionnaire du football. Un dictionnaire de l'absurde. Qui dit absurde, dit blagues. Des blagues sorties tout droit de la tête de Pierrot.

Le dictionnaire, comme tout le monde le sait, a pour caractéristique principale, de regrouper des mots, et d'en donner une définition précise, le tout classé méthodiquement, par ordre alphabétique. Dans le cas présent, nous y retrouvons des définitions burlesques censées faire rire, les lecteurs. Lorsqu'on parle de football, on parle forcément de l'Italie. Non pas parce que nous sommes les meilleurs, les plus beaux, et les plus intelligents, mais tout simplement parce que nous sommes champions du monde pour la quatrième fois. Pierrot, a donc chercher des définitions rigolottes pour expliquer le terme "Italiens".
En voici le résultat:

Mot : Italiens
Définition : Tribu du sud, capable de faire sortir de ses gonds, le meilleur joueur du monde. Nouveau ennemi intime (des Français nrdl), depuis le temps de retrait des troupes allemandes et l'explosion du phénomène Materazzi.

Pierrot, ne se limite pas à donner une définition d'un mot, il va plus loin, en donnant aussi des synonymes afin que ses lecteurs puissent réutiliser le mot à leurs guise.

Synonymes : Absurde à la limite de l'offense puisque le mot "italiens", outre à la définition courageuse ci dessus inclue également une série de synonymes pas très élogieux comme "ritals", "macaronis", des termes visant les Italiens vivant en France. Mais aussi "provocateurs", et même "gattuso".


Utiliser des termes tel que "ritals" ou "macaronis" pour faire des blagues, est déjà un signe d'un manque d'intelligence certain, user de blagues douteuses pour insulter un peuple, est honteux. Pierre Menès peut écrire ses dictionnaires en paix, mais toutes ces blagues, ne lui enlèverons en aucun cas ses 90kg en trop. Il est très facile d'utiliser la méchanceté pour faire des blagues, preuve étant, je viens de le faire, en revanche, utiliser l'ironie et la subtilité, peu d'entre nous en sont capable.
















Rosicone, non si diventa, si nasce.

# Enviado el jueves 18 de septiembre de 2008 10:00

Modificado el jueves 25 de septiembre de 2008 09:48

Non so voi, ma io ne ho le palle piene.

Non so voi, ma io ne ho le palle piene.
Ecco allora, è un articolo difficile da scrivere, perchè non posso citare o nominare i colpevoli, però cercherò di farveli indovinare affinchè possiate capire, il mio pensiero, e lo scopo di quest'intervento. Semmai avete problemi di comprensione, leggetelo di nuovo, e se non ce la fate proprio, abbandonate, e leggete un altro mio testo.

Tutti noi, abbiamo cose care alle quali teniamo, che non vogliamo rovinare, ne perdere. Saranno cose materiali, amori, amicizie, sono cose preziose, ed il loro valore non si può quantificare, definire o valutare. Il sentimento che ci si prova, per tutte le cose a cui teniamo, è forte, non possiamo ignorarlo, non possiamo nemmeno cancellarlo, e se proviamo a dimenticarlo, è tempo spreccato. E' strano, il sentimentodi rabbia, d'incapacità, a cambiare ciò che non va bene. Un mal di stomaco, che non va via, un mal di testa che ti rovina una giornata, il famoso mal di pancia di quando le ragazze hanno il ciclo. Insomma, è brutto, cattivo, stressante.

Il sentimento d'amore, si fa forte quando ci troviamo lontano, quando tanti chilometri, ci dividono dalle cose che amiamo. E di conseguenza, il sentimento di rabbia, e d'incapacità a reagire, è anche lui, più forte. Diventa presto un ossessione, che non possiamo cacciare. E se ce la facciamo, a mandarla via, qualcuno, ti ricorda che comunque, c'è.

Citando Marco Conidi e la sua bellissima canzone che ha dedicato alla sua Roma, "Ci sono stati giorni amari che, c'avevo solamente te, e poco altro per star bene", vorrei dire, che il mio amore infinito, è l'Italia, il mio paese, la mia terra. La frase, scritta da Conidi, è un bel esempio, di ciò che si prova, quando ci sono ben 1700 Chilometri, tra noi, ed il nostro amore. Ci sono giorni neri, in cui, tutto quello che facciamo sembra sbagliato, giorni in cui, anche con tonnellate di trucco, noi femmine, ci sentiamo brutte come la morte, giorni in cui, litighiamo con tutti, senza ragioni valide. L'unica cosa, che ci tira su, e ci fa pensare che siamo comunque fortunati, è sapere che a 1700chilometri, ci aspetta un amore, forte, che riscalda i cuori più gelidi.

Il problema, è che certe persone, ci rovinano anche il sogno che facciamo fatica a creare e concretizzare. Quelle persone, ci portano dritti dritti, sul cammino dell'odio, senza poter tornare indietro. Ci sono persone, che rovinano il mio paese, la mia terra. Ci sono persone, che col mio popolo, non c'entrano niente. Ci sono persone che non meritano, di mettere piede in patria. E pensando a loro, potrei riscrivere allegramente la canzone di fabri fibra "mi stai sul cazzo", che ovviamente trasformerei in "mi stai sulla patata".

Mi fermo, qui, perchè non vorrei diventare crudele, e credetemi, sarebbe molto facile. Non posso essere più chiara di cosi, perchè, in questo mondo (di bugiardi), la libertà d' espressione, ci sta solo per dire, e fare i fighi. Non voglio scatenare la terza guerra mondiale nel mio blog, ne scoprire una marea di offese nei commenti. Tocca a voi immaginare, indovinare, e poi capire.

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# Enviado el miércoles 17 de septiembre de 2008 07:32

Spesso, i bambini giocano a calcio, soprattutto i maschi. Devono, allora, creare due squadre, affinchè possino giocare tutti insieme. I Totti, e Del Piero di domani, diventano i capitani, e scelgono quelli che diverranno i loro giocatori. Scelgono prima i bravi, poi quelli che se la cavano. Infine, rimane quello che nessuno si vuole pigliare, perchè è decisamente troppo scarso, il piccolo rimane, dunque, solo. Quello, diverrà l'arbitro di domani. Potete cominciare a tremare, comincia il film di Horror.

Spesso, i bambini giocano a calcio, soprattutto i maschi. Devono, allora, creare due squadre, affinchè possino giocare tutti insieme. I Totti, e Del Piero di domani, diventano i capitani, e scelgono quelli che diverranno i loro giocatori. Scelgono prima i bravi, poi quelli che se la cavano. Infine, rimane quello che nessuno si vuole pigliare, perchè è decisamente troppo scarso, il piccolo rimane, dunque, solo.  Quello, diverrà l'arbitro di domani. Potete cominciare a tremare, comincia il film di Horror.
Arbitri : Il significato principale di Arbitro è "uomo corruttibile solo a suon di quattrini e rolex d'oro". Conosciuto fino all'anno scorso come adepto di Luciano Moggi, ora vaga per il limbo del calcio senza un punto di riferimento preciso (fondamentalmente ormai non lo paga Nessuno). Generalmente si presenta ogni domenica pomeriggio (salvo eccezioni in settimana o di sabato pomeriggio) ai campi di calcio. Passa il suo pomeriggio a fischiare pressoché cazzate, facendo infuriare milioni di persone in tutta Italia.

Detti popolari sugli arbitri :

"Arbitri e buoi dei paesi tuoi”

- Una cara vecchietta su Corna

“Meglio un morto in casa che un arbitro alla porta.”

- Tipico detto popolare


Gli Europei.

Sono iniziati gli Europei, un evento, una festa che aspettavamo, da ben quattro anni. Gli Europei, ci fanno tornare bambini, quando, contava solo il gioco, e l'eccitazione che ci si provava. Solo che qualcuno, in questo mondo, non la intende cosi, non ci vuole far tornare bambini, ma invece farci rimanere svegli, per vedere quanto possa essere marcio, il mondo di oggi.

Certe persone, come me, classe 84', e quelli degli anni 80, si ricordano, cosa significa la parola "calcio". Bastava solo un pallone, e quattro amici, per divertirsi, niente playstation, niente wii, solo un pallone, un paio d'amici, ed il gioco era fatto. Quando cominciano gli Europei, oppure i Mondiali, insomma, le gare importanti, che fanno stressare, angosciare, quelle che fanno battere il cuore a 3000, le persone come me, si ricordano, le emozioni, che potevamo provare durante una gara, o lo stress quando giocava la squadra del cuore. E allora ci si torna bambini. Rieccoci tutti, piccoletti, davanti alla tv, in un bar, oppure allo stadio, che guardiamo con gli occhi grandi e aperti, la nazionale giocare. E come i bambini, come i piccoletti, torniamo a sperare, torniamo a sognare.

Dagli anni 80, non resta un granchè, l'amore del gioco, ha lasciato posto all'amore dei soldi. I grandi campioni di una volta, sono spariti, e ci ritroviamo con vari mercenari, che della squadra, non se ne fregano nulla. Povero, l'illuso, che pensava che il marcio si fermasse a quello. Arrivano anche gli arbitri venduti, pieni di pregiudizi, che della festa e delle emozioni, non sanno nulla. Arrivano delle persone, che col calcio non hanno niente a che fare, e che, peggio, lo rovinano.

Dagli anni 80, sono passati più di 10 anni, e pare che il calcio, ma sopprattutto le regole, siano cambiate. Certo noi, degli anni 80, non lo sapevamo, perchè troppo antichi, del mondo moderno, non capiamo niente. Fortunatamente per noi, ci sono "quelli dell'uefa", che ci spiegano meglio le regole, affinchè, noi, rincoglioniti , ottantisti, possiamo capirle. Ringraziamoli, ci tengo, perchè senza l'aiuto loro, pensate un po' quante figure di merda ci aspettavano.

Dagli anni 80, sembra che sia sparito tutto, o meglio tutti. Anche gli arbitri, quelli che amavano il calcio, quello giusto. Oramai, ce la dobbiamo vedere con vari uomini che corrono dietro ad una palla, che ogni tanto fischiano, tanto per far capire che comunque ci stanno, e che regalo rigori, come si regala il cioccolato ai bambini per la merenda.

Sono iniziati gli Europei, e chi credeva di poter sognare di nuovo, si sbaglia. Tutti quelli che pensavano di poter tornare bambini, e sentire di nuovo, l'eccitazione che ci si prova a quella età, per una partita di calcio, devono capire, che non lo possono più fare. Non siamo più liberi di sognare, non possiamo più amare il calcio, come fu il caso, tempo fa. La ragione, per cui, tutto ciò ci è ormai vietato, è semplice : delle persone non ce lo permettono. Certi bastardi, e mi devo scusare per il termine, ma un altro, più cortese, non lo trovo proprio, hanno deciso che agli Europei, gli Italiani non ci dovevano stare. Un nome ce l'hanno pure, anche se suona malissimo. Quelli, lì, vanno chiamati "arbitri".

Gli arbitri, dovrebbero essere quelli, che, entrando in campo, dimenticano tutto quello che hanno imparato, o pensato di una nazione, o di un popolo. Perchè un arbitro dovrebbe essere giusto. A noi ottantisti, sembra pure logico. Ma cari amici, mettetevi in testa che ormai il mondo gira al contrario, e tutto quello che pensate o credete sapere, potrebbe cambiare. Così, le regole del calcio, che abbiamo imparato, possono cambiare, come fu il caso la settimana scorsa.

E' facile prendersela con gli arbitri mi direte. Dire che gli arbitri sono venduti, potrebbe pure essere una mia esagerazione. Non lo so. Per essere sincera, da quando le regole del fuorigioco sono cambiate, non sono più sicura di niente. Comunque sia, io me la prendo con tutti quelli, che giudicano una nazione un popolo, che partono con idee sbagliate, e che impediscono alla gente di sognare. Me la prendo con quelli, che a quanto pare, avrebbero bisogno di occhiali, oppure di una ripassatina. Me la prendo con quelli che rovinano il calcio, e che ci hanno rovinato gli Europei.

Buon Europei a tutti, godetevi la truffa, e imparate il metodo, per rubare e mentire...chissà ...forse un giorno vi sarà utile.





Français.


L'arbitre : L'arbitre central et ses gestes incompréhensibles.L'arbitre central a un rôle qui est donc central, c'est-à-dire qu'il est au milieu du terrain et qu'il regarde les autres courir. Rappelons que l'arbitre était le mauvais dans la cour d'école, et qu'il n'est doué ni pour taper dans le ballon ni pour courir. Gardons nous de toute moquerie vis-à-vis de l'arbitre central. En effet, celui-ci doit apprendre les règles du sport qu'il est destiné à arbitrer, et ce n'est pas le plus facile. Le hors-jeu, la main volontaire ou non, etc ..., tout ça n'a plus de secret pour lui, ce qui lui donne un pouvoir considérable sur les joueurs. Afin que les joueurs ne comprennent pas les règles et qu'il puisse garder une certaine domination sur eux, l'arbitre prend un malin plaisir à interpréter différemment la règle à chaque rencontre.

Dictons populaires sur les arbitres :

"T'es comme un arbitre, je suis obligé de faire avec, mais je m'en passerais bien »

- Un inconnu, à sa femme.

"Il vaut mieux avoir un mort à la maison, plutôt qu'un arbitre."

-Dicton populaire


L'Euro 2008.

L'Euro 2008, a débuté depuis déjà une semaine, un évènement une fête, que nous, tous, Italien, e non, attendaient avec impatience. L'effet Euro, c'est le "retour vers le passé", nous redevenons tous ainsi de grands enfants, et nous revenons à l'époque, où seul l'amour du jeu contait. Seulement voilà, la vie n'est pas un compte de fée, et quelqu'un en a décider autrement. Quelqu'un, ici bas, à décider de nous reveiller, et de nous faire ouvrir les yeux, afin que nous puissions voir à quel point, ce monde est pourris.

Certaine personnes comme moi, qui font partie des années 80, se rappelent ce que signifie le mot football, seul un ballon et quelques amis, nous suffisait pour nous amuser. A cet époque, internet, second life sims et cie, n'existait pas, la Mega Drive est arrivée bien plus tard, et alors, seul ce ballon, et des amis, nous suffisait, pour passer un agréable moment. C'était l'époque, où quand les grands évenements comme la coupe du monde ou l'euro commencait, nous courrions avec les joueurs, en fait, je crois que nous transpirions encore plus. C'était le temps, où le football, nous faisait vivre de vrai instants magic, où notre coeur battait à 3000 à l'heure. Ce temps est révolu. Il faudra vous y faire.

Des années 80, il ne reste pas grand chose. L'amour du jeu, à laissé place à l'amour de l'argent. Nos grand champions que nous admirions ont pris leur retraite, et ont fait place aux divers mercenaires, qui n'en n'ont plus rien à faire de l'équipe et du maillot qu'ils portent. Bien triste celui qui croyait, que la pourriture de ces années, s'arrêtait à cela. Un nouveau monstre à fait son apparition, des arbitres vendus plein de préjugés, qui de la fête et des émotions éprouvés, n'en n'ont rien à faire. Sont arrivés ceux qui détruisent notre football, qui détruisent également l'euro.

Depuis les années 80, plus de 10 ans sont passés, et il semblerait que le foot, et surtout ses règles aient connu quelque modification. Seulement voilà, nous de la vieille ecole, "old school", histoire de se la jouer americains, nous n'en savions rien. Du modernisme, nous ne comprenons pas grand choses, et ainsi de la fameuse règle de l'hors jeu, a bien changé, et nous ne conaissions pas l'existence de cette nouvelle règle qui pointe le bout de son nez. Toutefois, "ceux de l'uefa", vole à notre riscousse, et nous explique gentilement les nouvelle règles, afin de nous évitez leq quelques maladresses possibiles. Remercions les !

Des années 80, il semble que tout ai disparu, ces arbitres qui aimaient le football, le football juste, ont disparu, leurs cheveux devenu blancs, là encore la nouvelle génération est arrivée. Eux, cours derrière le ballon, et siffle quelques fois, pour rappeler qu'ils sont là. Ils leurs arrivent aussi de sifler avec facilité penalty, comme facilement nous changeons de slip tous les jours (je l'éspère tout du moins pour vous). Aussi, ils peuvent sortir ces petites choses jaunes, et rouge, quand l'envie leurs prend.

L'Euro a commencé, et celui qui croyait pouvoir esperer de nouveau, c'est trompé. Ceux qui croyaient pouvoir redevenir enfant, et éprouvé de nouveau l'éccitation de l'époque, doivent se reveiller. Tout cela nous ai maintenant interdit. Nous ne pouvons plus aimer le football, comme ce fu le cas auparavant. Et la raison est simple, certain batard, o Ciel, un gros mot, oui mais c'est le plus gentil que j'ai trouvé, en ont décidé autrement. La bête noir, celle qui est tapis dans l'ombre qui ronge, et regarde les innocents de ses yeux rouges, a un nom. Un nom qui sonne plutôt mal, mais qui leur est tout de même attribué. On les appele les arbitres.

Les arbitres devraient être ceux, qui en entrant sur le terrain, oublie tout ce qu'ils ont appris avant, oublie les préjugés, et laissent les idées reçues, aux vestiaires. Les arbitres devrait être juste. Si cela jusqu'à maintenant vous paraissait logique, c'est que vous faite parti de la génération de rêveur, mettez vous dans la tête que le monde tourne à l'envers, et que tout ce que vous avez appris jusqu'à maintenant pourrait changer, du jour au lendemain. Ainsi, votre petite amie, pourrait devenir un homme, et vice versa.

Certe il est facile de s'en prendre aux arbitres, après une défaite. Ainsi dire, qu'ils sont des vendus, peut également être une de mes innombrables éxagérations. En fait, depuis que la règle du hors jeu, a changé, ou mieux, a été améliorer je ne suis plus sure de rien. Dans tous les cas, je m'en prend à ceux qui détruisent les rêves des autres, qui ruinent, ce qui était auparavant un jeu sain, et simple. A ceux, qui partent avec des idées reçues, a ceux qui auraient besoin de lunette, ou peut etre de se replonger dans les règles du football.

Bon Euro a tous, apreciez l'arnaque, et cherchez de comprendre la méthode pour voler et mentir, qui sait, elle vous sera peut etre utile un de ces jours.









# Enviado el lunes 16 de junio de 2008 13:56

Modificado el lunes 16 de junio de 2008 14:09

Ciao Matteo

Qualche mese fa, è morto Gabriele Sandri un tifoso Laziale, ucciso da un poliziotto. Domenica scorsa, è morto Matteo Bagnaresi, un tifoso del parma, finito sotto le ruote di un pullman. Ed è stranissimo vedere come la sua morte viene trattata dalla gente, e dai giornalisti. I due giovani, pure coetanei, sono morti in modi simili, tutti andavano a vedere giocare la loro squadra del cuore, tutti e due in trasferta, tutti e due in un luogo sbagliato al momento sbagliato. Fatto sta, che della morte di Matteo non se ne frega nessuno. Ho sentito, addirittura, gente, che davano scuse per giustificare la sua morte, del tipo "ma lui era uno di sinitsra che andava allo stadio per parlare di politica", e altre varie minchiate. Lasciatemi dire la mia.

Matteo Bagnaresi, per me è uno sconosciuto, è comunque uno che si è laureato da poco, che ha fatto qualche cazzata come tutti noi, ma di certo, non era uno che andava allo stadio a fare casini. Oggi, mi chiedo, se Gabriele Sandri non fosse stato ammazzato da un poliziotto, la gente avrebbe avuto la stessa considerazione ? La gente sarebbe andata a Roma per demolire ciò che trovavano, i tifosi si sarebbero incazzati se il campionato non fosse stato sospeso ? Tutte queste domande, rimangono senza risposte.



Le mie condoglianze vanno alla famiglia Bagnaresi, e la mia indignazione, a tutti quelli che se ne fottono altamente della morte di un povero ragazzo, che cercava solo di godersi una partita di calcio.

R.I.P. Il 30 Marzo, non verrà dimenticato, almeno per i tuoi.

# Enviado el martes 01 de abril de 2008 10:15

Quando il nuovo idolo del Grande Fratello si chiama Roberto...

Presentazione : Lo sapete sicuramente, la casa del grande fratello ha aperto le sue porte, di nuovo, e ha fatto entrare i nuovo concorrenti, tre settimane fa. Come ogni anno, un "fratellino" si fa notare si dinstingue dagli altri, al punto che, la mitica gialappa's lo scelga, per diventare la nuova star della loro trasmissione. Ricordatevi l'anno scorso, Orsacchio ebbe, allora, la chance di diventare la figura mitica della bella banda di mai dire GF. Grazie a loro, è diventato una specie di mito, e le attenzioni si sono concentrate su di lui, permettendogli di andare lontano, più del previsto, nella gara. Lui non vinse, ma diventò comunque l'idolo, la figura mitica del grande fratello 7.

Quest'anno, un concorrente ha fatto la differenza ed è diventato quello, che la Gialappa's non mollerà più. Si chiama Roberto, ha 27 anni, è fidanzato da 9 anni, e vive a Milano, dov'è nato. Una presentazione per lo meno banale mi direte. Come quest uomo, ha fatto per diventare l'idolo, il mito, della gialappa's ? lo capiremo insieme.

La prima puntata ci è servita a capire come funziona quell'essere ancora sconosciuto dal pubblico Italiano. Si tratta, di un Milanese Doc, parla Milanese, con la sua famiglia, per fortuna non con gli altri, altrimenti non si capirebbe niente, e l'accento della sua terra, non lo molla...mai.
E' un uomo abbastanza presuntuoso, che crede di essere originale, e addirittura, unico e diverso. Dobbiamo, comunque, ammettere, che il suo modo di vestirsi è particolarissimo, è entrato nella casa con dei guanti, messi nella giacca. Nessuno ha veramente capito, perchè andava in giro con dei guanti, e uno ne è rimasto sconvolto. Francesco il bel romano. Rivolgendosi ad Alessia Marcuzzi, ha, in effetti, detto "ma ndo' l'avete preso questo qua ? ".

Roberto, crede addirittura di essere capace di sedurre tutte le ragazze che incontra. A questo punto, vi ricorderei che il signorino è fidanzato da 9 anni, un informazione importante, da tenere presente...Nella casa, diciamolo, ci prova con tutte, corteggia Lina, e poi Nadia, se passa Christine, ci prova anche con lei, un Don Giovanni, dei tempi moderni. Roberto, non è bello, non è carino, è presuntuoso e a volte pesante, ma stranamente, riesce proprio a sedurre le ragazze, apparte Raffaella, la bella napoletana, che gli ha dato il due di picche e l'ha mandato a dormire. Comunque sia, fatto sta, che tutte le ragazze della casa vanno pazze per roberto, basta che apri la bocca, e tutte lo guardano come se fosse un Dio greco. D'altronde, Lina, l'altra napoletana, ha affermato che è addirittura pronta a menare per il Milanese.


A quanto pare, Roberto non si limita a sedurre le ragazze, dato che, Gianfilippo, adotta un atteggiamento per lo meno strano nei suoi confronti. Quando Roberto gli dice, "stanotte mi è venuto da abbracciarti", Gianfilippo, gli risponde "dovevi". Un uomo normale, lo avrebbe mandato a farfalle, e non si sarebbe più avvicinato dal Milanese. Le cose sono due :

- O Gianfilippo è un uomo coraggioso, e non teme nessuno
- Oppure è frocio, scusate il termine.

Roberto, ve l'ho detto prima, è fidanzato da 9 anni, con Elena, una ragazza carina, che lo segue e lo aspetta. Quando la Marcuzzi chiede alla ragazza, che cosa farà quando Roberto uscirà, lei risponde divertita, "cominceremo a preparare il nostro matrimonio". Roberto, non vede e non sente nulla, e quando la Marcuzzi gli chiede di Elena, il simpaticone Milanese risponde che Elena, non c'entra niente con le ragazze presente nella casa, lei infatti vale di più.

Proprio ieri, durante l'eliminazione di un concorrente, la Marcuzzi, ha intervistato il Milanese. Quest'ultimo, non facendola più, ha ammesso ,piangendo, che non amava più la sua ragazza, e cio' da quattro anni. Il tutto mentre la povera ragazza lo ascoltava in diretta. Roberto ha, quindi aspettato di entrare nella casa del Grande Fratello, per dire, ad una ragazza, ovvero, una santa, dato che lo soppota da 9 anni, che non la amava più, che non la voleva sposare, e che la voleva mollare, davanti all'italia intera. Un gentleman.



Gli altri...

Il grande fratello, ha aperto le sue porte, anche ad un transessuale, Silvia, operata. In pratica, è nata uomo, ma si è sempre sentita donna, si è fatta operare, ed ora, ha la fica al posto del pisello. Parole crude...
A questo punto vi parlerei del Gran Hermano, il GF Spagnolo, capirete, perchè.

Le porte della bella casa Spagnola, ha, quest anno, aperto le sue porte ad un Italiano, Piero, da Padova. Lui è diventato una specie di mito in spagna. Ecco a voi, la ragione :

Piero, da buon Italiano, si è messo in testa di corteggiare e sedurre tutte le belle spagnole della casa. Ci è riuscito, eccome, con Amor. Una ragazza per niente timida, che oltre a leccargli, nel senso vero della parola, la faccia, gli ha anche messo la mano nei pantaloni. Solo che Amor non è una ragazza come tutte le altre, Amor è un transessuale, un uomo, che aspetta di poter farsi operare. Bella figura ci ha fatto fare eh ?

Quest'anno, abbiamo anche, una coppia, sposata, Benedetta e Thiago. Il cattivone grande fratello, fece entrare solo Thiago nella casa, lasciando Benedetta nella discarica. Il povero brasiliano, ha detto alle telecamere della casa, "mi sentu vuotu". Una frase, che ormai, non lo molla più, e ogni volta che si fa vedere, la gente dice "thiagu me sentu vuotu".

Avevamo un Libanese, Alì, che per fortuna è uscito, anche lui provolone, convinto di essere il Don Giovanni, dei tempi moderni, solo a lui il ruolo del corteggiatore è andato malissimo, si è preso un due di picche, da Raffaella, e Lina, ha sempre rifiutato di baciarlo, aggiungendo ogni volta che ci parlava la parolina, "cretino". Poveraccio ...

Per adesso, mi fermo qua, vi terro', comunque informati delle mosse dei nostri fratellini preferiti. Anche se devo dire, sono nostalgica dei nostri ex concorrenti, Milo e Guenda, e soprattutto del mio idolo Orsacchio, che mi fece addirittura pisciare. Intanto vi lascio col Video, di Roberto, affinchè possiate conoscerlo meglio, e capire, chi è, il nuovo idolo della Gialappa's ...



Version Française ...à venir




# Enviado el martes 12 de febrero de 2008 12:15